Caricamento Eventi

PURPLE PILGRIMS (duo dream-pop) W SUPPORT SARAH KINLAW (compositore)

3 Febbraio @ 21:30 - 23:30

| €7
Giovedì 3 Febbraio – PURPLE PILGRIMS (duo dream-pop) W SUPPORT SARAH KINLAW
PREVENDITA € 7,00 da inviarsi via PayPal a mk.belushi@gmail.com aprire pagamento di beni e servizi e scegliere invio di denaro ad un amico. Specificando concerto. Purple live Blah Blah.
La stessa sera 7 euro fino ad esaurimento posti.
ore 19.00 apericena
ore 21.30 start live
La sorellanza psichica e il vagabondaggio malinconico sono le energie gemelle che
alimentano il lussureggiante duo dream-pop cerimoniale Purple Pilgrims – ovvero le
polistrumentiste e produttrici casalinghe Valentine e Clementine Nixon. Cresciute in
modo itinerante a Hong Kong e nell’Isola del Sud della Nuova Zelanda, con un
profondo background nella musica folk (il loro bisnonno Davie Stewart fu registrato
da Alan Lomax), le sorelle si sono adattate ideando i loro propri mondi interiori
telepatici. Dopo che il terremoto di Christchurch del 2011 ha raso al suolo la loro
casa, sono emigrate nell’Isola del Nord, dormendo con gli amici e in auto, per poi
tornare in Cina, dove hanno iniziato ad esibirsi in set accovacciati di rumore angelico
e vaporoso.
I successivi tour in Europa e in America insieme a Yek Koo, Gary War e Ariel Pink li
hanno aiutati ad affinare la loro tentacolare foschia corale in forme più magre e
mantriche. Per registrare il loro primo LP Eternal Delight, le Pilgrims si sono isolati a
Tapu, sul lato occidentale della penisola di Coromandel in Nuova Zelanda, in un
capanno circondato da palme e uccelli nativi. L’isolamento, le stelle e il nuoto
notturno nel fiume si sono evidentemente impregnati nella musica – tutte le 10 tracce
irradiano un sentimento spettrale e una sensualità a occhi aperti. Nel 2018 i Purple
Pilgrims hanno collaborato con il leggendario chitarrista antipode Roy Montgomery
(The Pin Group) per il suo album Suffuse, insieme ad alcune delle cantanti donne
più convincenti dell’epoca (Grouper, Circuit des Yeux, Julianna Barwick), le sorelle
prestano le loro voci e il loro lirismo al suo suono avvolgente.
La realizzazione del loro album Perfumed Earth, ha visto Purple Pilgrims tornare nel
luogo di nascita del loro disco di debutto, dove le sorelle isolazioniste hanno
assemblato una comunità di collaboratori (sia di persona che a distanza) per tessere
insieme il disco di 9 tracce dal loro santuario nella foresta. Da questa solitudine
pastorale è nato un album un mondo a sé. Con apparizioni di Gary War, del lodato
tastierista di Lorde Jimmy Mac e dell’espressionista a sei corde Roy Montgomery,
Perfumed Earth è una fusione ispirata di pietre di paragone creative per raggiungere
una visione singolare e stupefacente. I Purple Pilgrims hanno fatto un lungo tour nel
nord Europa e nel Regno Unito nel gennaio e febbraio 2020 e hanno supportato
Aldous Harding, Weyes Blood e John Maus in tempi recenti.
Un nuovo album sarà annunciato in seguito nel 2021.
Kinlaw è una compositrice, coreografo ed artista che si concentra sul potenziale empatico e
l’azione sviluppata dalla performance attraverso l’audio, la danza e l’installazione scultorea.
Conosciuta per lavori solisti e produzioni con ben duecento performer, studia i temi del
potere, della memoria, del trauma e della connessione. Le sue performance sono state
presentate in istituzioni come il MoMA e il MoMA PS1, Pioneer Works, Mana Contemporary,
National Sawdust e Knockdown Center. Kinlaw pubblicherà il suo primo disco da solista
nell’autunno 2020 con Bayonet Records.
The Tipping Scale è un ciclo di canzoni splendidamente cantate che mescolano testi
profondamente personali con temi universali; fioriture pop ornate, ruminazioni da
dancefloor e produzione ermetica si sovrappongono a una raffinata sensibilità compositiva
artistica. Kinlaw è uno scrittore intelligente e concettuale, che non ha paura di esplorare
emozioni profonde come la perdita, il rimpianto e la confusione, insieme alla forza,
all’identità e al cambiamento. Spiega che The Tipping Scale è una metafora ideale per il
disco, l’idea di un continuo scivolare dentro e fuori il cambiamento, e un’accettazione di
questo tipo di cambiamento. Su di esso, lei svela ricordi intimi e cerca di imparare da essi.
Ascoltando le sue canzoni e decodificando le sue parole, ci si rende conto che non sta solo
costruendo canzoni, sta anche creando una casa – dove i pensieri dolorosi del passato
possono esistere nel presente – così come un universo completamente nuovo e spietato.
Questo universo che ha creato non è metaforico – è, infatti, molto reale. Kinlaw, che lavora
spesso con il gesto e il movimento come strumento di scrittura, ha trovato The Tipping Scale
che unifica la sua pratica multidisciplinare. L’ha trovato costruendo un mondo reale. Mentre
scriveva, con l’obiettivo di trovare punti di ingresso umani per la narrazione che si sentissero
autentici e onesti per la sua pratica, spesso vedeva la musica in relazione al movimento.
“Cominciavo con un gesto e lasciavo che si trasformasse in qualcosa fino a quando un
ricordo vi si attaccava”, spiega. “Il ricordo diventava una storia e la storia si rivelava come
qualcosa di importante che doveva essere espresso in questo album”. Questo funziona
anche per il processo lirico, dove i gesti più duri e meno morbidi rappresentavano le
consonanti, e i movimenti morbidi e fluidi diventavano vocali. Ha trovato la stessa cosa con
le linee melodiche e i cambi di chiave. Questo è un disco che sobbalza tra il corporeo e lo
psicologico, tratto da un corpo che si agita, ancorato da verità scomode.
“Non avevo mai visto niente di simile, su questa scala, prima. Mi ha ricordato la scena
artistica d’avanguardia di New York degli anni ’60 e ’70, che aveva un sacco di performance
art e danza, con coreografi come Merce Cunningham che collaboravano con musicisti come
John Cage e pittori come Robert Rauschenberg per spingere davvero in avanti i loro
rispettivi generi d’arte”.
– Vice
“Posizionando dei microfoni sul palco, Kinlaw amplifica i suoni della coreografia stessa,
aggiungendosi al più ampio paesaggio sonoro e integrando i movimenti e le interpretazioni
degli interpreti nella composizione complessiva.”
– Il Museo d’Arte Moderna, New York

Dettagli

Data:
3 Febbraio
Ora:
21:30 - 23:30
Costo:
€7
Categorie Evento:
,